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Plinthos: l’app per gestire affitto condiviso, bollette e coinquilini

25 Giugno 2026
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Plinthos: quando dividere le spese non basta più

Chi vive in una casa condivisa lo sa bene: dividere una cena o una spesa occasionale è relativamente semplice. Gestire mese dopo mese affitto, bollette, deposito cauzionale, ricevute, scadenze e comunicazioni tra proprietario e coinquilini è un’altra cosa.

Per questo motivo, dopo aver parlato di app utili per dividere le spese di gruppo, vale la pena segnalare anche Plinthos, una piattaforma pensata in modo più specifico per il mondo dell’affitto condiviso e delle stanze in locazione.

A differenza di strumenti generalisti come Splitwise, che nascono soprattutto per tenere traccia di spese condivise tra amici, gruppi, viaggiatori o coinquilini, Plinthos si concentra su un caso d’uso più verticale: proprietari che affittano stanze e inquilini che vivono in appartamenti condivisi.

Non è quindi soltanto un’app per “chi deve dare quanto a chi”, ma un piccolo gestionale per organizzare pagamenti, bollette, ricevute, documenti e comunicazioni legate alla convivenza in affitto.

A cosa serve Plinthos

Plinthos si presenta come un’app per la gestione degli affitti a stanza. È pensata soprattutto per piccoli proprietari, studenti, lavoratori fuori sede, Erasmus, case condivise e situazioni di co-living.

L’idea è semplice: creare un appartamento, aggiungere le stanze, invitare gli inquilini e gestire da un’unica dashboard tutto ciò che normalmente finisce disperso tra fogli Excel, messaggi WhatsApp, ricevute inviate in chat e promemoria segnati a mano.

Tra le funzioni principali troviamo:

  • gestione di appartamenti, stanze e posti letto;
  • tracciamento dei pagamenti dell’affitto;
  • conferma dei pagamenti con prova fotografica della ricevuta;
  • suddivisione delle bollette tra gli inquilini;
  • gestione del deposito cauzionale;
  • scadenze contrattuali e promemoria;
  • documenti condivisi;
  • chat tra proprietario e inquilini;
  • accesso da browser, iOS e Android.

È un approccio interessante perché intercetta un’esigenza molto concreta: nella convivenza in affitto il problema non è solo “dividere una spesa”, ma mantenere ordine, storico e trasparenza nel tempo.

Come divide le bollette tra coinquilini

Uno degli aspetti più utili di Plinthos riguarda la divisione delle bollette.

Secondo quanto dichiarato sul sito ufficiale, l’app consente di dividere le utenze in diversi modi:

  1. in parti uguali, quando tutti devono contribuire allo stesso modo;
  2. per metri quadri della stanza, utile quando le camere hanno dimensioni molto diverse;
  3. per giorni di permanenza, utile nei casi in cui un inquilino entra o lascia la casa a metà mese;
  4. con importi personalizzati, quando serve una ripartizione manuale.

Questa flessibilità è importante perché molte convivenze non sono perfettamente lineari. C’è chi occupa una stanza più grande, chi arriva a metà periodo, chi resta solo per pochi mesi, chi divide una doppia, chi ha un contratto diverso dagli altri.

In questi casi, una semplice divisione “totale diviso numero di persone” può diventare imprecisa o generare discussioni. Uno strumento che rende il criterio di ripartizione esplicito può aiutare a ridurre equivoci e malintesi.

Ricevute, prove fotografiche e storico dei pagamenti

Un altro punto interessante è la possibilità di associare una prova fotografica ai pagamenti.

Nel contesto di un affitto condiviso, infatti, non sempre i pagamenti passano da un unico canale. Alcuni possono usare bonifico, altri metodi digitali, altri ancora possono inviare una ricevuta o una prova del pagamento.

Plinthos consente agli inquilini di segnare un pagamento e allegare una ricevuta fotografica, che il proprietario può poi confermare. Questo permette di mantenere uno storico più ordinato rispetto alla classica comunicazione via chat.

È un dettaglio utile soprattutto quando ci sono più inquilini, più stanze, più scadenze e magari un ricambio frequente di persone.

L’app è anche multivaluta e disponibile in 5 lingue (non solo IT), questo il link ufficiale Plinthos App.

Deposito cauzionale, documenti e scadenze

Oltre alle bollette, Plinthos include anche funzioni per gestire il deposito cauzionale, i documenti condivisi e le scadenze.

Per un proprietario che affitta più stanze, questi elementi possono diventare rapidamente difficili da seguire: rinnovi, aggiornamenti del canone, fine contratto, restituzione del deposito, documenti caricati, ricevute e comunicazioni.

Centralizzare queste informazioni in una dashboard può semplificare la gestione quotidiana e ridurre la dipendenza da strumenti separati come fogli di calcolo, cartelle cloud e chat WhatsApp.

Naturalmente è importante ricordare che Plinthos è uno strumento gestionale: non sostituisce un consulente fiscale, un commercialista o un legale per la corretta gestione contrattuale e normativa degli affitti.

Plinthos è gratis?

Secondo le informazioni pubblicate sul sito ufficiale, l’account inquilino è gratuito. L’inquilino può visualizzare stanza e contratto, segnare i pagamenti con ricevuta, ricevere le quote delle bollette, usare la chat e accedere ai documenti condivisi.

Per i proprietari, invece, è previsto un periodo di prova gratuito e poi un abbonamento. Al momento della nostra verifica, il piano proprietario viene indicato a €4,99 al mese oppure €44,99 all’anno.

Come sempre, prima di attivare un servizio in abbonamento è consigliabile controllare direttamente sul sito o sugli store ufficiali eventuali aggiornamenti di prezzo, condizioni di rinnovo e modalità di disdetta.

Plinthos vs Splitwise: quale scegliere?

Plinthos e Splitwise non sono esattamente la stessa cosa.

Splitwise rimane uno strumento molto conosciuto per dividere spese tra amici, familiari, gruppi di viaggio e coinquilini. È utile quando l’obiettivo principale è registrare una spesa, indicare chi l’ha pagata e capire chi deve rimborsare chi.

Plinthos, invece, si posiziona su un caso d’uso più specifico: la gestione di stanze in affitto e case condivise.

In sintesi:

Splitwise è più adatto se:

  • devi dividere spese occasionali;
  • organizzi un viaggio di gruppo;
  • vuoi tenere traccia di cene, regali, taxi, supermercato o piccole spese comuni;
  • non hai bisogno di gestire contratti, cauzioni, scadenze o documenti.

Plinthos può essere più adatto se:

  • sei un proprietario che affitta stanze;
  • vivi in una casa condivisa con spese ricorrenti;
  • devi gestire bollette, affitto, ricevute e deposito cauzionale;
  • vuoi mantenere uno storico ordinato dei pagamenti;
  • vuoi evitare che tutto resti sparso tra WhatsApp, Excel e ricevute fotografiche.

Non si tratta quindi necessariamente di scegliere “il migliore”, ma di capire il contesto: Splitwise è uno strumento generalista per dividere spese; Plinthos è più verticale sulla convivenza in affitto.

A chi può essere utile Plinthos

Plinthos può essere interessante per diverse categorie di utenti:

  • piccoli proprietari che affittano una o più stanze;
  • studenti fuori sede;
  • lavoratori che condividono casa;
  • appartamenti Erasmus;
  • case condivise con bollette ricorrenti;
  • situazioni di co-living;
  • famiglie che gestiscono stanze in locazione;
  • inquilini che vogliono maggiore trasparenza sulle spese.

Il vantaggio principale è la possibilità di rendere più ordinata una gestione che spesso, nella pratica, resta molto informale.

Attenzione a privacy e dati personali

Un’app di questo tipo può trattare dati personali, informazioni sui pagamenti, documenti, ricevute, dati relativi agli inquilini e comunicazioni interne.

Prima di usarla in modo stabile, soprattutto come proprietario, è opportuno leggere attentamente privacy policy, termini di servizio e impostazioni disponibili per esportazione o cancellazione dei dati.

Questo vale per Plinthos, ma più in generale per qualunque piattaforma che gestisce informazioni legate a casa, affitto, pagamenti e documenti.

Considerazioni finali

Plinthos è una segnalazione interessante perché copre uno spazio diverso rispetto alle classiche app per dividere le spese.

Non nasce soltanto per dire “chi deve quanto”, ma per aiutare proprietari e inquilini a gestire in modo più ordinato la vita economica di una casa condivisa: affitto, bollette, ricevute, deposito cauzionale, scadenze, documenti e comunicazioni.

Per chi vive con coinquilini o per chi affitta stanze a studenti e lavoratori, può essere uno strumento da valutare, soprattutto se la gestione attuale avviene ancora tramite chat, fogli Excel e promemoria sparsi.

Come sempre, il consiglio è provarla con attenzione, verificare prezzi e condizioni aggiornate sui canali ufficiali e valutare se le funzioni offerte rispondono davvero al proprio caso specifico.

Questo articolo nasce da una segnalazione ricevuta in redazione. ITLab360 non ha rapporti commerciali con Plinthos al momento della pubblicazione.

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